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Cambiare Regime Fiscale 2026: come passare al forfettario (procedura + scadenze)

Sei in regime ordinario o semplificato e vuoi passare al forfettario? Qui trovi quando conviene, la procedura step-by-step, le scadenze del 31 gennaio e gli errori da evitare per non sbagliare il cambio regime nel 2026.

Procedura 2026 Scadenza 31 gen Esempi pratici Hot 9 min Mobile-first

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Quando conviene

Quando conviene cambiare al forfettario

Il forfettario non e per tutti, ma per chi rientra in questi profili il risparmio fiscale e netto. Verifica i criteri prima di muoverti.

I 4 criteri chiave per il passaggio

  • Ricavi attesi sotto 85.000 €. E la soglia massima per accedere e restare nel forfettario. Se l'anno precedente sei stato sotto questo limite, hai il primo requisito.
  • Pochi costi deducibili (sotto il 30% dei ricavi). Nel forfettario i costi reali non si deducono: si applica un coefficiente di redditivita fisso. Se hai pochi costi, il forfettario premia.
  • Nessun dipendente o spese personale sotto 20.000 €. Il limite di spesa per lavoro dipendente e collaboratori e di 20.000 € lordi annui. Sopra, non puoi accedere.
  • Soglie di compatibilita rispettate. Niente quote di controllo in SRL con stessa attivita (oltre il 50%), nessun rapporto di lavoro dipendente prevalente con un cliente attuale o degli ultimi 2 anni, redditi da lavoro dipendente sotto 30.000 €.

Per il dettaglio completo dei requisiti vedi la guida Limiti ed esclusioni forfettario.

Esempio numerico: 50.000 € di ricavi

Ordinario (consulente, 5k costi): reddito 50k - 5k = 45.000 €; meno i contributi Gestione Separata versati (26,07% su 45.000 = 11.732 €) l'imponibile IRPEF scende a 33.268 €, su cui IRPEF a scaglioni e addizionali valgono circa 9.200 € di imposte, piu IVA da gestire e dichiarazione annuale.

Forfettario (coefficiente 78%), in 3 passaggi: 1) reddito forfettario = 50k × 78% = 39.000 €; 2) meno i contributi previdenziali versati nell'anno (Gestione Separata, aliquota qui stimata al 26,07% applicata al reddito forfettario = 10.167 €) = imponibile netto 28.833 €; 3) imposta sostitutiva 15% su 28.833 € = 4.325 €.

I contributi previdenziali obbligatori versati nel periodo d'imposta si deducono dal reddito forfettario prima di applicare l'aliquota (art. 1, comma 64, L. 190/2014). Sono deducibili anche in regime ordinario, dal reddito complessivo (art. 10, comma 1, lett. e, TUIR): il confronto qui sopra li sottrae da entrambi i lati. Attenzione al criterio di cassa: si deduce quanto e stato effettivamente versato nell'anno, non quanto e maturato, quindi nel primo anno di attivita spesso non c'e nulla da dedurre. L'aliquota contributiva del 26,07% e indicativa: verifica la misura in vigore per l'anno e per la tua gestione.

Risparmio annuo sulle sole imposte: circa 4.900 € senza contare il minor carico di adempimenti e i contributi piu bassi. Simula il tuo caso con il calcolatore.

Attenzione

Quando NON conviene cambiare regime

In alcuni casi il forfettario peggiora la tua posizione fiscale. Verifica questi 4 segnali prima di firmare l'opzione.

4 situazioni in cui il forfettario non conviene

  • Costi reali alti (oltre il 40% dei ricavi). Se hai magazzino, fornitori, leasing o consulenze pesanti, il forfettario ti penalizza: paghi tasse su un imponibile gonfiato dal coefficiente, mentre in ordinario dedurresti tutto.
  • Investimenti pesanti pianificati. Stai per acquistare macchinari, auto strumentali, attrezzature oltre i 20.000 €? In ordinario li ammortizzi e deduci IVA. Nel forfettario zero deduzioni e zero detrazione IVA.
  • Esportazione UE/extra-UE intensa. Se vendi molto all'estero gestire IVA, OSS, IOSS e VIES in forfettario diventa complicato (servono comunque adempimenti). In ordinario hai tutto piu lineare e detrai l'IVA sugli acquisti.
  • Detrazioni IRPEF importanti. Lavori anche come dipendente con stipendio alto, hai mutuo prima casa, spese mediche, ristrutturazioni con bonus edilizi? In forfettario perdi tutte le detrazioni del 19%: spesso il "risparmio" del forfettario si annulla.

Vuoi un confronto numerico personalizzato? Leggi Forfettario vs ordinario: quale conviene oppure richiedi una simulazione gratuita a TurboTasse.

Procedura

Procedura passo passo per il passaggio

5 step operativi per cambiare regime senza errori. Segui l'ordine: saltare uno step significa rischiare contestazioni dall'Agenzia delle Entrate.

Da regime ordinario a forfettario in 5 step

1) Verifica requisiti

Controlla i ricavi dell'anno precedente: devono essere sotto 85.000 €. Verifica anche soglie spesa personale, partecipazioni in SRL e rapporto con datore di lavoro.

2) Opzione in dichiarazione

Il forfettario e regime naturale: si attiva di fatto dal 1 gennaio comportandosi per concludenti. L'opzione si conferma poi nel Modello Redditi PF dell'anno successivo (quadro LM).

3) Aggiorna anagrafica

Se hai dipendenti o devi modificare attivita, comunica con il modello AA9/12 (entro 30 giorni). Per il solo passaggio di regime di solito non serve, ma verifica con il commercialista.

4) Aggiorna fatturazione

Da 1 gennaio fatturi SENZA IVA con Natura N2.2, dicitura "Operazione in franchigia da IVA ex art. 1 commi 54-89 L. 190/2014" e bollo da 2 € sopra 77,47 €.

5) Conferma entro 31 gennaio

Verifica con il commercialista che tutto sia in ordine entro fine gennaio: rettifica IVA su beni in rimanenza, gestione ultima dichiarazione IVA, eventuali correzioni.

Bonus: rettifica IVA

Sui beni ammortizzabili e magazzino acquistati negli ultimi 5 anni dovrai versare la parte di IVA detratta non piu spettante. Si fa nella dichiarazione IVA dell'ultimo anno ordinario.

Vuoi una procedura guidata senza pensieri? Con TurboTasse ti seguiamo tutto il passaggio: zero errori, zero ritardi.

Scadenze 2026

Scadenze cruciali del cambio regime 2026

Una timeline chiara delle date da rispettare. Sbagliare una scadenza puo costarti l'anno intero in regime sbagliato.

Data Adempimento Cosa succede se sbagli
1 gennaio 2026 Inizio applicazione forfettario di fatto: prime fatture senza IVA, niente liquidazioni IVA, bollo se sopra 77,47 €. Se applichi ancora IVA dopo l'1/1, devi emettere note di credito e rifare le fatture.
16 marzo 2026 Ultima liquidazione IVA periodica relativa al 2025 (regime ordinario) e versamento saldo IVA annuale. Sanzioni e interessi sul versamento omesso, ravvedimento operoso costoso.
30 aprile 2026 Dichiarazione IVA annuale 2025 con rettifica IVA sui beni in rimanenza e ammortizzabili. Mancata rettifica = accertamento futuro con sanzioni dal 90% al 180% dell'imposta.
30 giugno 2026 Modello Redditi 2025 (regime ordinario) e conferma esplicita opzione forfettario quadro LM. Rischio decadenza dell'opzione: torni in regime ordinario per tutto l'anno.
31 dicembre 2026 Verifica finale rispetto soglia 85.000 € per restare in forfettario anche nel 2027. Oltre 100k esci subito dal forfettario nello stesso anno, oltre 85k nell'anno successivo.

La data piu temuta e il 31 gennaio: e la finestra entro cui devi aver chiarito con il commercialista la fattibilita del passaggio, iniziato a fatturare correttamente in forfettario e bloccato qualunque applicazione di IVA. Dopo, ogni errore costa caro.

Confronto

Cosa cambia in pratica dal giorno X

Confronto diretto fra come gestivi la P.IVA in ordinario e come la gestirai in forfettario dal 1 gennaio.

Aspetto Prima (Ordinario) Dopo (Forfettario)
IVA in fattura Applicata al 22% (o aliquota ridotta) Non applicata (Natura N2.2)
Dichiarazione IVA Obbligatoria, annuale + LIPE trimestrali Non dovuta
Coefficiente redditivita Costi reali deducibili al 100% 40-86% per codice ATECO
Tassazione IRPEF a scaglioni (23-43%) + addizionali Imposta sostitutiva 5% (startup) o 15% sul reddito forfettario al netto dei contributi versati
Adempimenti Molti: registri, liquidazioni, esterometro Pochi: solo fatturazione + dichiarazione
Detrazioni IRPEF Si (mediche, mutuo, ristrutturazioni) No (imposta sostitutiva)
Bollo in fattura No Si, 2 € se importo > 77,47 €

Nota: il passaggio richiede anche la rettifica della detrazione IVA sui beni acquistati negli ultimi 5 anni e ancora in tuo possesso. Approfondisci nella guida Regime forfettario.

Errori comuni

Errori comuni nel cambio regime

Sei errori da evitare assolutamente. Ognuno di questi puo costarti sanzioni, ravvedimenti o la perdita del forfettario.

6 errori da non fare

1) Cambiare senza verificare

Salti il check dei requisiti (ricavi, spesa personale, partecipazioni SRL, lavoro dipendente prevalente) e dopo 12 mesi ti accorgi di essere fuori soglia: rifai tutto in ordinario con sanzioni.

2) Dimenticare la scadenza

L'opzione esplicita va confermata entro il 30 giugno nella dichiarazione redditi. Se sbagli, rischi che AdE non riconosca il regime e ti accerti l'IRPEF su tutto l'anno.

3) Continuare a fatturare con IVA

Dimentichi che dal 1 gennaio sei forfettario e applichi ancora IVA. Devi emettere note di credito, rifare le fatture, e versi IVA non dovuta. Errore tipico nei primi mesi.

4) Sbagliare Natura IVA

Indichi N2 generico invece di N2.2 specifico per il forfettario. Lo SDI puo scartare la fattura o, peggio, validarla con codice errato e generare contestazioni.

5) Non comunicare al commercialista

Decidi da solo, non aggiorni chi gestisce le tue dichiarazioni e a giugno scopri che la dichiarazione e stata fatta in ordinario. Il caos e garantito.

6) Dimenticare la rettifica IVA

Non rettifichi l'IVA su beni in rimanenza e ammortizzabili acquistati negli ultimi 5 anni. L'Agenzia delle Entrate lo scopre in fase di controllo: sanzione dal 90% al 180% dell'imposta.

Un cambio regime gestito male puo costare migliaia di euro tra sanzioni e ravvedimenti. Affidati a chi lo fa ogni giorno: parla con TurboTasse.

Calcolo

Calcolo: quanto risparmi davvero?

Esempio reale per capire l'impatto economico del cambio. Profilo: consulente, 40.000 € ricavi annui, 5.000 € di costi.

Ordinario

Regime ordinario

Reddito: 40k - 5k = 35.000 €

  • INPS gestione separata 26,07% su 35.000: 9.125 €
  • Imponibile IRPEF (35.000 - 9.125: i contributi obbligatori si deducono anche in ordinario): 25.875 €
  • IRPEF a scaglioni (23% fino a 28.000 €): 5.951 €
  • Addizionali regionali/comunali: 700 €
  • IVA da gestire (effetto cash flow): variabile

Totale tasse + contributi: circa 15.800 €/anno

Forfettario

Regime forfettario

Reddito forfettario: 40k × 78% = 31.200 €

  • INPS gestione separata 26,07% su 31.200: 8.134 €
  • Imponibile netto (31.200 - 8.134): 23.066 €
  • Imposta sostitutiva 15% su 23.066: 3.460 €
  • (Startup primi 5 anni 5% su 23.066: 1.153 €; attenzione: vale a regime, quando nell'anno hai gia versato contributi. Nel primo anno di attivita di solito non c'e nulla da dedurre e il 5% si applica sui 31.200 € pieni = 1.560 €)
  • Niente IVA, niente liquidazioni

Totale tasse + contributi: circa 11.600 €/anno

Come si legge il calcolo forfettario. Si parte dai ricavi incassati, si applica il coefficiente di redditivita (qui 78%) e si ottiene il reddito forfettario; da questo si sottraggono i contributi previdenziali obbligatori versati nel periodo d'imposta; solo sul risultato si applica l'imposta sostitutiva (art. 1, comma 64, L. 190/2014). In questo esempio l'imposta si calcola su 23.066 € e non su 31.200 €. La deduzione opera per cassa: contano i contributi effettivamente versati nell'anno (saldo dell'anno precedente e acconti), non quelli maturati sul reddito dell'anno. L'esempio ipotizza quindi una situazione a regime, con reddito stabile: nel primo anno di attivita, quando non c'e ancora nulla di versato, l'imposta si calcola sull'intero reddito forfettario. L'aliquota INPS Gestione Separata usata e il 26,07%: e un valore indicativo per i professionisti senza cassa, verifica la misura in vigore per l'anno. Chi versa a una cassa professionale o alla gestione artigiani e commercianti deduce i contributi effettivamente versati a quella gestione. Lo stesso vale nel confronto con l'ordinario: anche li i contributi obbligatori versati sono deducibili dal reddito complessivo (art. 10, comma 1, lett. e, TUIR).

Risparmio totale: circa 4.200 €/anno

Per profili diversi il risparmio puo essere maggiore: sullo stesso esempio, con l'aliquota agevolata al 5% dei primi 5 anni, il vantaggio sale a circa 6.500 €/anno. Vuoi un calcolo personalizzato sui tuoi numeri? Usa il calcolatore forfettario o chiedi una simulazione.

Checklist

Come passare al forfettario in 6 step

La checklist pratica da spuntare uno step alla volta per arrivare al 1 gennaio con tutto in regola.

6 step operativi

1) Verifica i requisiti

Ricavi sotto 85k, spesa personale sotto 20k, niente quote SRL controllo, no lavoro dipendente prevalente con cliente.

2) Decidi col commercialista

Simulazione numerica ordinario vs forfettario. Decidi solo dopo aver visto i numeri reali sul tuo profilo.

3) Opzione in dichiarazione

Conferma esplicita opzione nel Modello Redditi PF (quadro LM) entro il 30 giugno.

4) Aggiorna fatturazione

Natura IVA N2.2, dicitura forfettario, bollo 2 € sopra 77,47 €. Aggiorna template su tutti i software.

5) Smetti IVA dall'1/1

Da 1 gennaio basta fatture con IVA. Nessuna liquidazione periodica, niente esterometro standard.

6) Anagrafica AdE

Aggiorna eventuale modello AA9/12 se modifichi attivita o codici. Per solo passaggio regime di solito non serve.

Approfondisci: Regime forfettarioForfettario vs ordinarioLimiti ed esclusioniCalcolo tasse

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TurboTasse ti fa la simulazione gratuita e gestisce tutto il passaggio: verifica requisiti, opzione, fatturazione, rettifica IVA. Zero stress, tutto in regola.

Cambio regime incluso nel canone annuale del nostro servizio forfettario. Niente extra a sorpresa.

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FAQ

Domande frequenti

Le risposte rapide alle domande piu comuni sul cambio regime fiscale.

Posso passare al forfettario in qualsiasi momento dell'anno?

No. Il passaggio al regime forfettario avviene esclusivamente dal 1 gennaio dell'anno solare. Il regime forfettario e un regime naturale: si applica automaticamente se hai i requisiti, ma se nell'anno precedente eri in ordinario o semplificato devi comportarti per concludenti dal 1 gennaio e poi confermare l'opzione nella dichiarazione dei redditi presentata l'anno successivo. La scadenza ultima utile per esercitare l'opzione tramite dichiarazione e il 30 giugno (modello Redditi). Non puoi mai passare a meta anno.

Cosa succede se supero gli 85.000 € dopo il passaggio?

Se durante l'anno superi gli 85.000 € di ricavi ma resti sotto i 100.000 €, esci dal forfettario dall'anno successivo. Se invece sfondi la soglia dei 100.000 €, perdi il forfettario immediatamente nello stesso anno: tutte le fatture emesse da quel momento devono applicare IVA e dovrai integrare quelle gia emesse con nota di debito per la sola IVA. Per questo e fondamentale monitorare i ricavi mese per mese, soprattutto se ti avvicini alle soglie.

Devo emettere note di credito per le fatture vecchie?

No, le fatture emesse in regime ordinario o semplificato restano valide come sono state emesse. Non devi emettere note di credito per modificarle a posteriori. Pero devi gestire correttamente la rettifica della detrazione IVA sui beni in rimanenza e sui beni ammortizzabili acquistati negli ultimi 5 anni: questa rettifica si fa nella dichiarazione IVA dell'ultimo anno in regime ordinario. Le nuove fatture forfettarie dal 1 gennaio andranno senza IVA, con dicitura specifica e bollo da 2 euro sopra i 77,47 €.

Quanto costa cambiare regime con un commercialista?

Cambiare regime fiscale con un commercialista tradizionale costa tipicamente tra 150 e 400 € come pratica una tantum, oltre al canone annuale ordinario. La pratica include: verifica dei requisiti, compilazione dell'opzione in dichiarazione, eventuale modello AA9/12 per la comunicazione all'Agenzia delle Entrate, rettifica IVA sui beni in rimanenza, aggiornamento dei modelli di fatturazione. Con un commercialista online come TurboTasse il cambio regime e spesso incluso nel canone o costa una cifra simbolica.

Hai una domanda specifica sul tuo caso? Scrivici: ti rispondiamo in giornata.

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