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Forfettario 5% e 15%: quanto dura e come si calcola (con esempi)

Nel regime forfettario non paghi l’IRPEF “a scaglioni”: paghi una flat tax (imposta sostitutiva) sul reddito forfettario. Qui trovi: quanto dura il 5%, quando scatta il 15%, e calcoli pratici che puoi copiare.

Flat tax (imposta sostitutiva) Calcolo semplice Durata 5% spiegata Super mobile

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Risposta rapida Aggiornato 2026

Quanto dura il 5% nel forfettario?

In pratica

Se hai i requisiti di nuova attività, l’imposta sostitutiva è al 5% per i primi 5 anni. Finito quel periodo, in assenza di uscita dal regime, passi al 15%.

5% = max 5 anni Poi 15% Base = reddito forfettario

Nota importante: il 5% non è “a richiesta” ogni anno. È legato ai requisiti iniziali e all’assenza di situazioni che lo impediscono (es. continuità sostanziale con attività già svolta).

Regola d’oro

Nel forfettario non deduci le spese reali (computer, affitto, telefono…) come nel regime ordinario. Il reddito si calcola con un coefficiente: è quello che rende “flat” il sistema.

Concetto chiave

Cos’è la flat tax nel regime forfettario

Flat tax = aliquota unica

Nel forfettario paghi un’imposta “unica” chiamata imposta sostitutiva: 5% (startup/nuova attività) oppure 15% (regime standard). Si chiama “sostitutiva” perché sostituisce IRPEF e addizionali (in generale).

  • Non è una tassa su tutti i ricavi: è su un reddito calcolato.
  • Non usi gli scaglioni IRPEF: l’aliquota resta fissa (5 o 15).
  • Il calcolo dipende dal tuo coefficiente di redditività (legato all’ATECO).

Cosa cambia rispetto all’ordinario

Forfettario Ordinario
Base: reddito forfettario (coefficiente) Base: reddito reale (ricavi - costi)
Aliquota: 5% o 15% Aliquota: IRPEF a scaglioni
Semplicità: alta Semplicità: più complesso

Tradotto: se hai poche spese reali, il forfettario spesso “brilla”. Se hai spese alte e deducibili, l’ordinario può diventare più interessante.

Calcolo

Come si calcola l’imposta nel forfettario (passo per passo)

Formula base

1) Ricavi/compensi × coefficiente di redditività = reddito forfettario
2) (Eventuali) contributi INPS deducibili → riducono la base
3) Base × 5% oppure 15% = imposta sostitutiva

Esempio coefficiente: 78% Ricavi: 30.000€ Reddito forf.: 23.400€

Il coefficiente cambia in base all’attività (ATECO). In questa guida usiamo coefficienti “tipici” solo per mostrare il meccanismo.

Perché non contano le tue spese reali?

Perché lo Stato “stima” i costi con un parametro fisso (100% - coefficiente). Se il tuo coefficiente è 78%, significa che (in media) si presume un 22% di costi.

  • Hai spese reali basse? Bene: paghi su una base spesso favorevole.
  • Hai spese reali alte? Attenzione: nel forfettario non le scarichi una per una.

Il punto che molti saltano

Imposta sostitutiva ≠ contributi INPS. Sono due cose diverse: prima gestisci i contributi, poi calcoli la sostitutiva.

INPS = separato Sostitutiva = 5%/15% Non confondere
Esempi pratici

Esempi forfettario 5% e 15% (copiabili)

Obiettivo: capire il “film” del calcolo. Useremo coefficienti indicativi (es. 78%, 67%, 40%) per rendere gli esempi immediati.

1) Professionista (coeff. 78%) — 5%

Ricavi 30.000€
Reddito forfettario = 30.000 × 78% = 23.400€
Imposta 5% = 23.400 × 5% = 1.170€

Se deduci 3.000€ di contributi (esempio), base = 20.400€ → imposta 5% = 1.020€.

2) Artigiano/servizi (coeff. 67%) — 15%

Ricavi 40.000€
Reddito forfettario = 40.000 × 67% = 26.800€
Imposta 15% = 26.800 × 15% = 4.020€

Qui “pesi” molto su base e aliquota: tenere ordine su ricavi e margini è fondamentale.

3) Commercio (coeff. 40%) — 15%

Ricavi 60.000€
Reddito forfettario = 60.000 × 40% = 24.000€
Imposta 15% = 24.000 × 15% = 3.600€

Nota: coefficiente più basso = base imponibile più bassa (ma non significa “meno costi reali”).

Timeline semplice: quando passi dal 5% al 15%

Esempio: apri P.IVA nel 2026 e hai requisiti “nuova attività”. In linea generale:

  • 2026 → 5%
  • 2027 → 5%
  • 2028 → 5%
  • 2029 → 5%
  • 2030 → 5%
  • dal 2031 → 15% (se resti nel regime)

Se esci dal regime (cause normative/limiti/requisiti), la partita non è “5 o 15”: cambi regime.

Mini-calcolatore

Calcola al volo la sostitutiva (stima)

Inserisci ricavi, coefficiente e aliquota. È una stima didattica (non sostituisce un calcolo completo con il tuo consulente).

Somma annua dei compensi (esempio: 30.000).
Legato al tuo ATECO (qui inserisci la %).
5% (agevolato) oppure 15% (standard).
Se non sai, lascia 0 (stima più “grezza”).
Imposta stimata: —
Dettaglio: —

Vuoi il calcolo “a prova di errori”?

Confermiamo coefficiente, requisiti 5%, INPS e scadenze. In 1 call.

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Anti-errori

Errori tipici su 5% e 15% (che costano)

1) Confondere “spese” e coefficiente

“Ho speso tanto, quindi pago meno.” Nel forfettario non funziona così: la base è determinata dal coefficiente (salvo contributi deducibili).

2) Dare per scontato il 5%

Il 5% è legato ai requisiti di nuova attività. Se la tua situazione è “continuazione” (anche di fatto), va valutata con attenzione.

3) Ignorare INPS e acconti

Sostitutiva e contributi sono due piani diversi. Inoltre attenzione agli acconti: possono cambiare la liquidità reale.

4) Non pianificare il passaggio al 15%

Dopo i 5 anni agevolati, l’imposta sale. Se ti organizzi prima (prezzi, margini, accantonamenti), non ti “esplode” a sorpresa.

FAQ

Domande frequenti su forfettario 5% e 15%

Il 5% vale “dal primo anno” o “per 5 anni pieni”?

In generale il conteggio riguarda i primi 5 periodi d’imposta in cui applichi l’agevolazione. Se apri nel 2026, tipicamente copre 2026–2030 e poi dal 2031 passa al 15% (se resti forfettario).

La flat tax del forfettario è su tutti i soldi incassati?

No. È sul reddito forfettario: ricavi × coefficiente (meno eventuali contributi deducibili). È per questo che vedere “5% o 15%” senza capire la base può trarre in inganno.

Se aumento i ricavi, pago di più in percentuale?

L’aliquota resta la stessa (5 o 15), ma aumenta la base imponibile. Quindi l’imposta in euro cresce. Nel regime ordinario invece possono entrare scaglioni IRPEF diversi.

Posso inserire “le spese” da qualche parte per abbassare la tassa?

Nel forfettario le spese reali non riducono direttamente la base (salvo specificità e i contributi). Se hai costi elevati, spesso conviene fare una simulazione ordinario vs forfettario.

Checklist finale (super pratica)

  • Conferma il tuo coefficiente (ATECO corretto).
  • Verifica i requisiti per il 5% (nuova attività).
  • Calcola una stima includendo INPS e acconti.
  • Pianifica il passaggio al 15% (accantonamenti).
  • Organizza documenti e comunicazioni (es. PEC).

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