Partita IVA Parrucchiere ed Estetista 2026: ATECO, registratore, INPS e tasse
Vuoi aprire un salone o lavorare come parrucchiere/estetista in proprio? Qui trovi il codice ATECO giusto, l'obbligo di registratore telematico, come funziona l'INPS Artigiani e il regime piu conveniente.
Guide correlate: Aprire la P.IVA • Regime forfettario • Registratore telematico • INPS e P.IVA
Parrucchiere o estetista: quando aprire la P.IVA
Se lavori nel beauty in modo abituale serve sempre la Partita IVA. Il parrucchiere e l'estetista sono attivita artigiane: oltre alla P.IVA servono iscrizione all'Albo Artigiani, Camera di Commercio e la qualifica professionale.
Ti serve la P.IVA se...
- Lavori in proprio nel beauty. Tagli, pieghe, colore, trattamenti estetici, manicure: se eserciti in modo continuativo serve la Partita IVA.
- L'attivita e abituale. Lavori con i clienti in modo organizzato e ripetuto: questo ti rende un artigiano del settore a tutti gli effetti.
- Iscrizione all'Albo Artigiani obbligatoria. Oltre alla P.IVA devi iscriverti all'Albo Artigiani presso la Camera di Commercio.
Per la procedura completa vedi come aprire la P.IVA.
Dipendente in salone o titolare
- Requisiti professionali. Per parrucchiere ed estetista serve la qualifica o l'abilitazione regionale: e un requisito di legge per aprire.
- Dipendente in salone. Se lavori come dipendente per un altro salone non apri la P.IVA: fatturi tramite il titolare.
- Titolare in proprio. Se apri il tuo salone, affitti una poltrona o vai a domicilio, devi avere la tua Partita IVA con tutti gli adempimenti.
Differenza chiave: il dipendente lavora con la P.IVA del salone; chi si mette in proprio - anche con una sola poltrona - apre la sua.
Codici ATECO per il settore beauty
Ogni attivita del beauty ha il suo codice ATECO. Per i servizi alla persona il coefficiente di redditivita nel forfettario e del 67%. Scegli il codice del servizio che eserciti in modo prevalente.
| Attivita | Codice ATECO | Coefficiente forfettario |
|---|---|---|
| Parrucchiere | 96.02.01 | 67% |
| Estetista | 96.02.02 | 67% |
| Centro estetico | 96.02.03 | 67% |
| Trucco semipermanente / make-up | 96.09.09 | 67% |
Nota: il coefficiente del 67% vale per i servizi alla persona. Attenzione a chi vende anche prodotti (cosmetici, shampoo, creme) in modo prevalente: in quel caso puo applicarsi un coefficiente diverso (40% sulle attivita di commercio). Nel dubbio leggi come scegliere il codice ATECO o cerca su codici ATECO.
Registratore telematico: obbligo per chi incassa da privati
Parrucchieri ed estetisti incassano soprattutto da clienti privati: per questo serve il registratore telematico (RT), che memorizza e trasmette i corrispettivi giornalieri all'Agenzia delle Entrate. Vale anche in forfettario.
Come funziona il registratore telematico
- Chi incassa da privati lo deve avere. Quasi tutti i clienti del salone sono privati: scatta l'obbligo del registratore telematico (RT).
- Trasmissione giornaliera. Il registratore invia in automatico i corrispettivi del giorno all'Agenzia delle Entrate: niente piu vecchio registratore di cassa.
- POS collegato e obbligatorio. Devi accettare i pagamenti elettronici: il POS va collegato per i pagamenti con carta.
- Vale anche in forfettario. Il regime forfettario non esonera dall'obbligo del registratore telematico.
Tutti i dettagli nella guida al registratore telematico.
Quanto costa il registratore
Il registratore telematico costa circa 400-800 euro una tantum, a cui si aggiunge un canone annuo di assistenza e aggiornamento.
Da mettere in conto: e una spesa iniziale fissa che ogni salone deve sostenere prima di aprire. Mettila in preventivo insieme a POS e attrezzature.
INPS Artigiani per il settore beauty
Questo e il punto che fa la differenza. Parrucchieri ed estetisti sono iscritti alla Gestione INPS Artigiani, non alla Gestione Separata: si pagano contributi fissi sui minimali, sempre, anche con reddito basso.
Come funziona la Gestione Artigiani
- Gestione INPS Artigiani. E diversa dalla Gestione Separata: parrucchieri ed estetisti vi sono iscritti obbligatoriamente all'avvio.
- Minimali obbligatori. Si versano contributi fissi su un reddito minimo anche se guadagni poco: indicativamente 4.400-4.600 euro l'anno (contributo IVS piu contributo di maternita), dovuti anche con reddito basso o zero.
- Quattro rate trimestrali. Il contributo si suddivide in quattro scadenze nell'arco dell'anno.
- Aliquota sull'eccedenza. Sulla parte di reddito che supera il minimale si applica l'aliquota IVS del 24%. Lo 0,48% aggiuntivo per l'indennizzo di cessazione riguarda i commercianti (24,48%), non gli artigiani.
- Riduzione del 35% in forfettario. Chi e in regime forfettario puo chiedere all'INPS la riduzione contributiva del 35%: non e automatica, va domandata espressamente.
Approfondisci nella guida a INPS e Partita IVA.
La differenza chiave
A differenza della Gestione Separata (dove paghi solo se guadagni), nel beauty paghi i minimali fissi sempre, indipendentemente dagli incassi del salone.
Esempio: una parrucchiera con 30.000 euro di reddito paga i contributi sul minimale (~4.400-4.600 euro) piu il 24% sull'eccedenza. I minimali vanno versati anche nei mesi piu lenti.
Quale regime conviene a un salone
Per molti del beauty il forfettario e la scelta giusta sotto 85.000 euro, ma c'e un'avvertenza: i costi del salone pesano. Se affitto, prodotti e attrezzature sono alti, valuta l'ordinario.
| Aspetto | Forfettario | Ordinario |
|---|---|---|
| Quando conviene | Sotto 85.000 euro, costi del salone contenuti | Affitto/prodotti/attrezzature oltre il 40% del fatturato |
| Imposta | Sostitutiva 5% (primi 5 anni) o 15% | IRPEF a scaglioni + addizionali |
| Imponibile | Coefficiente 67% (servizi), meno i contributi previdenziali versati | Ricavi meno costi reali e contributi versati |
| Costi salone | NON deducibili (forfettizzati) | Deducibili uno a uno |
| IVA | No IVA in fattura | IVA in fattura e liquidazioni |
La regola pratica: chi lavora in una postazione leggera, con pochi costi, sta bene nel forfettario. Chi gestisce un salone con affitto alto, molti prodotti e macchinari estetici dovrebbe valutare l'ordinario, perche solo li i costi reali abbattono l'imponibile.
Esempio reale: parrucchiera forfettaria
Quanto paga davvero una parrucchiera con 35.000 euro di ricavi in regime forfettario? Ecco il calcolo voce per voce, con i contributi INPS Artigiani dedotti prima dell'imposta.
Il calcolo, voce per voce
| Voce | Importo |
|---|---|
| Ricavi | 35.000 € |
| Coefficiente 67% → reddito forfettario | 23.450 € |
| Contributi INPS Artigiani versati (4.460 fissi + 1.176 sull'eccedenza) | − 5.636 € |
| Imponibile netto (dedotti i contributi versati) | 17.814 € |
| Imposta sostitutiva 15% | ~ 2.672 € |
| Netto stimato | ~ 26.692 € |
Come si legge: i contributi previdenziali obbligatori versati si deducono dal reddito forfettario prima di applicare l'aliquota sostitutiva (art. 1, comma 64, L. 190/2014), quindi l'imposta si calcola su 17.814 euro e non su 23.450. Con l'aliquota agevolata al 5% dei primi cinque anni l'imposta scenderebbe a circa 891 euro e il netto salirebbe di circa 1.781 euro, a circa 28.473 euro. Gli importi contributivi sono indicativi e vanno verificati nella misura in vigore per l'anno: qui i fissi sono stimati in 4.460 euro, cioe il 24% del minimale di circa 18.550 euro piu il contributo di maternita, e l'eccedenza applica lo stesso 24% alla parte di reddito che supera quel minimale (23.450 − 18.550 = 4.900). La deduzione opera per cassa: contano solo i contributi effettivamente versati nell'anno, quindi l'esempio ipotizza una situazione a regime in cui versato e dovuto coincidono, mentre nel primo anno di attivita di norma non c'e ancora nulla da dedurre e il saldo sull'eccedenza si paga l'anno successivo. Chiedendo la riduzione del 35% i contributi calerebbero di oltre un terzo, con imposta sostitutiva corrispondentemente piu alta perche la deduzione si riduce.
Nota: questo calcolo non considera i costi del salone, perche nel forfettario non si deducono. Affitto, prodotti e attrezzature escono dal netto: se pesano molto sul tuo salone, valuta il regime ordinario dove quei costi abbattono le tasse.
Attenzione ai minimali INPS
L'INPS Artigiani non aspetta: i contributi sul minimale vanno pagati a rate trimestrali anche nei mesi piu lenti del salone. Per non trovarti scoperta, accantona a ogni incasso.
Su 35.000 euro tra imposta sostitutiva e contributi se ne va circa il 24%: metti da parte almeno il 30%, costi del salone a parte.
Costi tipici del settore (deducibili in ordinario)
In regime ordinario molte spese del salone abbattono il reddito imponibile. Ecco le principali voci deducibili per chi gestisce un salone o un centro estetico.
Prodotti e cosmetici
Tinte, shampoo, creme, smalti e tutti i prodotti che usi sui clienti sono deducibili.
Affitto del locale
Il canone del salone o della postazione e una delle voci piu pesanti: in ordinario si deduce.
Attrezzature
Poltrone, lavatesta, macchinari estetici e arredo si deducono tramite ammortamento negli anni.
Utenze
Luce, acqua e riscaldamento del salone concorrono alla deduzione delle spese.
Formazione e corsi
Corsi di aggiornamento su tecniche, colore e trattamenti estetici sono deducibili.
Attenzione: forfettario
Nel forfettario NON si deduce nulla: il coefficiente forfettizza gia tutti i costi del salone.
Questa e la ragione per cui un salone con affitto alto e molti prodotti spesso sta meglio in ordinario: solo li le spese reali riducono davvero le tasse.
Errori tipici nel beauty
Cinque scivoloni che costano cari ai saloni. Conoscerli ti evita sanzioni, sorprese e contributi non pagati.
1) Niente registratore telematico
Non installare il registratore telematico e una delle violazioni piu sanzionate: chi incassa da privati lo deve avere.
2) Forfettario con costi alti
Scegliere il forfettario quando affitto e prodotti pesano molto fa pagare piu tasse: i costi non si deducono.
3) Dimenticare i minimali INPS
I contributi sul minimale vanno pagati sempre, anche nei mesi lenti. Saltarli genera debiti e sanzioni.
4) ATECO sbagliato
Confondere servizi e vendita prodotti falsa il coefficiente. Scegli il codice del servizio prevalente.
5) Senza qualifica
Aprire senza la qualifica professionale richiesta dalla Regione rende l'attivita non in regola.
La buona notizia
Con l'impostazione giusta fin dall'inizio, questi errori si evitano tutti senza stress.
Vedi anche la guida al registratore telematico per metterti in regola con i corrispettivi.
Salone in regola: 6 step
Sei passaggi concreti per aprire il tuo salone senza dimenticare nulla.
6 step per il salone in regola
1) Qualifica professionale
Ottieni la qualifica o l'abilitazione regionale richiesta per parrucchiere o estetista.
2) Apri la P.IVA
Con il codice ATECO 96.02.x del tuo servizio: parrucchiere 96.02.01, estetista 96.02.02.
3) Albo + Camera
Iscriviti all'Albo Artigiani e alla Camera di Commercio: passaggio obbligatorio per il beauty.
4) Registratore + POS
Installa il registratore telematico e collega il POS per i pagamenti elettronici.
5) INPS Artigiani
Iscriviti alla Gestione Artigiani: ricorda i minimali fissi e le quattro rate trimestrali.
6) Regime e fatture
Scegli il regime piu adatto al tuo salone e imposta la fatturazione elettronica.
Approfondisci: Aprire la P.IVA • Regime forfettario • Registratore telematico • INPS e P.IVA
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Domande frequenti
Le risposte rapide ai dubbi piu comuni tra parrucchieri ed estetisti.
Un parrucchiere deve aprire la Partita IVA?
Si. Se lavori come parrucchiere o estetista in modo abituale - in un salone tuo o spostandoti dai clienti - devi aprire la Partita IVA. L'attivita beauty e per natura organizzata e continuativa, quindi non basta la prestazione occasionale. Oltre alla P.IVA serve l'iscrizione all'Albo Artigiani presso la Camera di Commercio, all'INPS Gestione Artigiani e il possesso della qualifica professionale richiesta dalla Regione. Solo chi e dipendente in un salone lavora con la P.IVA del titolare; chi si mette in proprio deve aprire la sua. Vedi come aprire la P.IVA.
Il registratore telematico e obbligatorio per estetisti e parrucchieri?
Si. Parrucchieri ed estetisti incassano soprattutto da clienti privati, quindi sono tenuti a memorizzare e trasmettere i corrispettivi giornalieri all'Agenzia delle Entrate tramite il registratore telematico (RT). Il registratore va collegato al POS per accettare i pagamenti elettronici, obbligatori. Il costo del registratore telematico va da circa 400 a 800 euro una tantum, piu un canone di assistenza. Vale anche in regime forfettario: il forfettario non esonera dall'obbligo del registratore telematico. Vedi la guida al registratore telematico.
Quale codice ATECO usa un parrucchiere o estetista?
Il parrucchiere usa il codice ATECO 96.02.01, l'estetista il 96.02.02, il centro estetico il 96.02.03. Per trucco semipermanente e servizi di make-up si usa il 96.09.09. Per queste attivita di servizi alla persona il coefficiente di redditivita nel forfettario e del 67%. Attenzione alla vendita di prodotti cosmetici: se diventa prevalente puo cambiare il coefficiente (40% per il commercio). Va scelto il codice del servizio prevalente, perche incide su quanto reddito diventa imponibile. Vedi come scegliere il codice ATECO.
Conviene il forfettario a un salone di bellezza?
Spesso si, ma con un'avvertenza. Per chi vende soprattutto servizi (coefficiente 67%) e ha costi contenuti, il forfettario sotto 85.000 euro e quasi sempre conveniente: imposta sostitutiva al 5% o 15% e niente IVA. Attenzione pero ai costi del salone: affitto del locale, prodotti, attrezzature e macchinari estetici pesano molto. Nel forfettario questi costi NON si deducono, vale solo il coefficiente. Se le spese fisse superano il 40% del fatturato, il regime ordinario - che deduce i costi reali - puo convenire di piu. Vanno fatti i conti caso per caso. Vedi la guida al regime forfettario.
Hai una situazione specifica? Scrivici: analizziamo il tuo salone e troviamo l'impostazione giusta tra ATECO, registratore, Albo e INPS Artigiani.
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