Partita IVA Geometra 2026: ATECO 71.12.30, CIPAG, IVA al 22% e forfettario
Sei un geometra in libera professione (studio tuo, collaborazioni con studi e imprese, rilievi, pratiche edilizie e perizie)? Qui trovi il codice ATECO 71.12.30, perche versi alla CIPAG e non alla Gestione Separata INPS, il nodo del contributo soggettivo minimo che pesa nei primi anni, la ritenuta d'acconto del 20%, l'IVA al 22%, il forfettario al 78% e un esempio di calcolo delle tasse su 35.000 euro.
Guide correlate: Aprire la P.IVA • Regime forfettario • INPS e P.IVA • Scegliere il codice ATECO
Geometra: quando aprire la P.IVA
La regola e semplice: quando la libera professione diventa abituale serve la Partita IVA. Firmare pratiche edilizie e accatastamenti, seguire cantieri, fare rilievi e perizie o collaborare in modo continuativo con studi e imprese e attivita professionale e richiede la P.IVA con il codice ATECO 71.12.30.
Ti serve la P.IVA se...
- Segui clienti con continuita. Se firmi pratiche al Comune, esegui rilievi, accatastamenti, direzione lavori e perizie in modo regolare, questa e attivita abituale e serve la Partita IVA.
- Collabori con studi e imprese. Studi tecnici, imprese edili, agenzie immobiliari e altri professionisti che ti incaricano vogliono fattura: per emetterla ti serve la P.IVA.
- Firmi tu gli elaborati. Dal momento in cui apponi la tua firma e il tuo timbro professionale su progetti, tavole catastali o certificazioni assumi la responsabilita tecnica: quella e prestazione professionale da fatturare.
Per la procedura completa vedi come aprire la P.IVA.
Occasionale o abituale?
- Prestazione occasionale. Possibile solo per incarichi realmente sporadici e non organizzati, a prescindere dall'importo. I 5.000 euro lordi annui non sono la soglia per aprire la P.IVA, ma quella oltre la quale scattano i contributi in Gestione Separata INPS sulla parte eccedente.
- Attivita abituale. Se l'attivita e continuativa e organizzata serve la Partita IVA anche sotto i 5.000 euro: il discrimine e l'abitualita, non il fatturato. Per il geometra, pero, molti incarichi tecnici richiedono di per se l'iscrizione all'Albo e quindi alla CIPAG.
- Dipendente che fa anche libera professione. Il geometra dipendente (studio, impresa, ente) che vuole esercitare anche in proprio deve verificare compatibilita e autorizzazione del datore di lavoro, e ricordare che un reddito da lavoro dipendente elevato lo esclude dal forfettario (vedi quale regime).
Se sei agli inizi e fai pochi incarichi, leggi la prestazione occasionale senza P.IVA.
Le quattro modalita di esercizio della professione
Non tutti i geometri lavorano allo stesso modo, e il modo in cui lavori cambia i costi e quindi il regime fiscale che ti conviene. Ecco i quattro schemi tipici.
| Modalita | Come funziona | Impatto sui costi |
|---|---|---|
| Libero professionista con studio proprio | Studio tecnico autonomo, clienti diretti, pratiche edilizie, progettazione, direzione lavori e catasto | Alti: affitto studio, licenze CAD e BIM, strumentazione topografica, collaboratori |
| Collaborazione con studi e imprese | Fatturi le tue prestazioni a studi di ingegneria o architettura, imprese edili e altri professionisti | Bassi: usi struttura e software del committente, i tuoi costi sono formazione e strumenti personali |
| Rilievi e attivita sul campo | Rilievi topografici, accatastamenti, tracciamenti e monitoraggi in cantiere con strumentazione propria | Medi: auto, carburante, stazione totale, GPS, drone e software di elaborazione |
| Consulenze e perizie occasionali | Perizie, stime, consulenze tecniche di parte o d'ufficio e supporto a colleghi | Molto bassi: e il profilo tipicamente piu adatto al regime forfettario |
Il punto chiave: piu la tua attivita e strutturata, piu i costi reali pesano e piu il forfettario, che non permette di dedurli, perde convenienza. Chi collabora con studi altrui o fa consulenze occasionali, al contrario, nel forfettario sta benissimo.
Codice ATECO del geometra
Per la libera professione del geometra il codice ATECO e 71.12.30 "Attivita tecniche svolte da geometri". Nel forfettario il coefficiente di redditivita e del 78%.
| Attivita | Codice ATECO | Coefficiente forfettario |
|---|---|---|
| Progettazione, direzione lavori e pratiche edilizie | 71.12.30 | 78% |
| Rilievi topografici, accatastamenti e frazionamenti | 71.12.30 | 78% |
| Perizie, stime immobiliari e consulenze tecniche | 71.12.30 | 78% |
Nota: l'attivita del geometra libero professionista rientra nel codice 71.12.30, "Attivita tecniche svolte da geometri". Il coefficiente di redditivita del 78% e quello tipico delle attivita professionali e significa che l'imponibile forfettario e pari al 78% dei compensi incassati, indipendentemente dai costi che hai sostenuto davvero. Nel dubbio leggi come scegliere il codice ATECO o cerca su codici ATECO.
CIPAG: la cassa dei geometri e il nodo dei minimi
Attenzione a questo punto, perche cambia rispetto a molte altre professioni. Il geometra NON versa alla Gestione Separata INPS: iscritto all'Albo, versa i contributi alla CIPAG, la Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei Geometri.
Albo, CIPAG e contributi: come funziona
- Albo obbligatorio, previo esame di Stato. Per firmare gli atti tecnici il geometra deve aver svolto il tirocinio, superato l'esame di Stato di abilitazione ed essersi iscritto al Collegio provinciale dei Geometri: e il requisito abilitante alla professione.
- CIPAG, non Gestione Separata. L'iscrizione alla CIPAG e obbligatoria per gli iscritti all'Albo che esercitano la libera professione con P.IVA. Niente Gestione Separata INPS: sbagliare cassa e uno degli errori piu costosi.
- Contributo soggettivo con minimo elevato. Si calcola applicando un'aliquota (attorno al 18%) al reddito professionale, ma esiste un contributo soggettivo minimo annuo relativamente alto, dovuto a prescindere dai ricavi. E la voce che pesa di piu su chi inizia: puoi versare migliaia di euro anche con un fatturato modesto.
- Contributo integrativo del 5%. Si aggiunge circa il 5% sul volume d'affari: lo addebiti in fattura al cliente come voce separata e poi lo riversi all'ente. Non pesa sul tuo netto, perche e un ribaltamento sul committente. Anche qui esiste un integrativo minimo annuo.
- Contributo di maternita e agevolazioni giovani. A questi si somma un contributo di maternita fisso, dovuto da tutti gli iscritti. Per i giovani iscritti la CIPAG prevede riduzioni dei contributi minimi nei primi anni: se sei appena partito, verifica di rientrare nell'agevolazione.
Per il quadro generale di contributi e gestioni vedi la guida a INPS e Partita IVA.
La differenza chiave
Il geometra iscritto all'Albo versa alla CIPAG, la cassa di categoria: niente Gestione Separata INPS. L'obbligo nasce dall'iscrizione all'Albo e dall'esercizio della professione con P.IVA.
Ricorda: il contributo soggettivo minimo e relativamente elevato e dovuto anche con pochi ricavi, quindi pesa moltissimo nei primi anni. Il contributo integrativo del 5% invece lo addebiti in fattura al cliente e lo riversi all'ente: non e un tuo costo.
Ritenuta d'acconto: verso chi si applica (e verso chi no)
La ritenuta d'acconto del 20% e uno dei punti che genera piu confusione tra i geometri, perche dipende sia dal tuo regime sia dal tipo di cliente che hai davanti.
Come funziona davvero il 20%
- In regime ordinario subisci il 20%. Quando emetti fattura verso un sostituto d'imposta (impresa, condominio, altro professionista, Pubblica Amministrazione), il committente trattiene il 20% a titolo di acconto IRPEF e lo versa all'Erario. Tu incassi il netto e recuperi l'acconto in dichiarazione.
- In forfettario la ritenuta non si applica. Chi e in regime forfettario non subisce ritenuta: in fattura va inserita la dichiarazione prevista dall'art. 1, comma 67, della L. 190/2014, con cui attesti che il compenso non e soggetto a ritenuta d'acconto. Senza quella dicitura il committente rischia di trattenerti comunque il 20%.
- Verso i privati non c'e mai ritenuta. Il cliente privato (il proprietario di casa che ti fa fare l'accatastamento o la pratica) non e sostituto d'imposta: non applica ritenuta in nessun regime.
- Il condominio e sostituto d'imposta. Attenzione al condominio: sulle prestazioni tecniche versate dall'amministratore la ritenuta va applicata se sei in ordinario, mentre in forfettario vale la stessa esclusione con la dichiarazione in fattura.
- Perche conta per la cassa. La ritenuta e un acconto sulle imposte, non un contributo previdenziale: non c'entra con la CIPAG e non sostituisce i contributi.
Prima di impostare le fatture verifica il tuo regime: vedi il regime forfettario o scrivici per il tuo caso specifico.
Il punto chiave sulla ritenuta
Verso imprese, condomini, professionisti e PA la ritenuta e il 20% a titolo d'acconto, ma solo in regime ordinario. In forfettario non si applica mai: basta la dichiarazione ex art. 1 c. 67 L. 190/2014.
Attenzione: molti geometri forfettari dimenticano la dicitura in fattura e si vedono trattenere il 20% per errore, oppure applicano la ritenuta a un privato che non e sostituto d'imposta. Entrambe le cose vanno poi sistemate a mano.
IVA al 22%, fattura elettronica e i tuoi committenti
Le prestazioni del geometra scontano l'IVA ordinaria al 22%. In forfettario non si addebita, ma i clienti di un geometra sono molto vari (privati, imprese, condomini, PA) e ognuno ha le sue regole.
IVA, integrativo e clienti diversi
- IVA ordinaria 22%. Progettazione, direzione lavori, rilievi, accatastamenti, perizie e consulenze scontano il 22%. In regime ordinario lo addebiti in fattura; in forfettario l'IVA non si applica per scelta di regime, non perche la prestazione sia esente.
- L'integrativo 5% entra nella base IVA. Per chi e in regime ordinario il contributo integrativo CIPAG del 5% concorre alla base imponibile IVA: su quel 5% si applica quindi anche l'IVA al 22%. In forfettario il problema non si pone perche l'IVA non c'e.
- Fattura elettronica via SdI. La fattura elettronica attraverso il Sistema di Interscambio e obbligatoria per tutti, forfettari compresi. Sulle fatture senza IVA sopra 77,47 euro va applicata la marca da bollo da 2 euro.
- Committenti diversi, regole diverse. Fatturi a privati, imprese, condomini, agenzie e Pubblica Amministrazione: cambiano ritenuta, IVA e trasmissione, ma la fattura elettronica resta la stessa.
- Split payment per la PA. Verso la Pubblica Amministrazione, in regime ordinario, si applica lo split payment: l'IVA la versa direttamente l'ente e tu incassi solo l'imponibile. In forfettario, non addebitando IVA, lo split payment non ti riguarda.
Per impostare correttamente fatture e regime vedi il regime forfettario.
Caso pratico: pratica catastale a un privato
| Voce | Importo |
|---|---|
| Compenso prestazione (forfettario) | 2.000,00 € |
| Contributo integrativo CIPAG 5% | +100,00 € |
| Ritenuta d'acconto | non applicata |
| IVA (forfettario) | non applicata |
| Marca da bollo (sopra 77,47 €) | +2,00 € |
| Totale fattura | 2.102,00 € |
Esempio illustrativo in regime forfettario verso un privato: il contributo integrativo CIPAG del 5% lo paga il cliente e tu lo riversi all'ente, e non c'e ritenuta d'acconto. In regime ordinario, verso un'impresa, la stessa fattura avrebbe l'IVA al 22% sulla base imponibile (compenso piu integrativo), nessun bollo e la ritenuta del 20% trattenuta dal committente.
I costi tipici del geometra e perche contano
La professione di geometra ha costi reali importanti, e sono proprio questi a decidere quale regime ti conviene. Ecco le tre voci che pesano di piu.
Software CAD, BIM e gestionali
Le licenze annuali dei programmi di disegno e modellazione, dei software catastali e dei gestionali di studio costano ogni anno cifre significative. Sono uno dei costi ricorrenti piu pesanti per chi lavora in proprio.
Strumentazione topografica
Stazione totale, ricevitori GPS/GNSS, livelli, distanziometri e, sempre piu spesso, il drone per i rilievi aerei sono investimenti da migliaia di euro, con manutenzione e aggiornamenti periodici.
Auto, cantiere e collaboratori
Spostamenti verso cantieri e catasto, carburante, dispositivi di protezione, assicurazione professionale ed eventuali collaboratori o praticanti completano il quadro dei costi reali della professione.
Nota: sul piano fiscale queste sono spese dell'attivita. In forfettario non le deduci (il coefficiente del 78% le considera gia forfettariamente) e non ne detrai l'IVA; in ordinario sono deducibili, con ammortamento per la strumentazione e IVA detraibile. Per chi investe molto in software e attrezzatura, e la voce che sposta il confronto tra i regimi.
Forfettario o ordinario: cosa conviene al geometra
Sotto 85.000 euro il forfettario e ottimo per chi ha pochi costi: collaborazioni, consulenze, perizie. Chi apre uno studio con software, strumentazione topografica e collaboratori deve fare due conti.
| Aspetto | Forfettario | Ordinario |
|---|---|---|
| Quando conviene | Pochi costi, sotto 85.000 euro: collaborazioni, consulenze, perizie | Studio proprio, software CAD e BIM, strumentazione, collaboratori |
| Imposta | Sostitutiva 5% (primi 5 anni) o 15% | IRPEF a scaglioni + addizionali |
| Imponibile | Coefficiente 78% | Compensi meno costi reali |
| Costi | NON deducibili: software, strumentazione e auto restano a tuo carico | Deducibili uno a uno, ammortamenti compresi |
| IVA e ritenuta | Niente IVA e niente ritenuta d'acconto, ma nessuna detrazione sugli acquisti | IVA 22% da addebitare, ritenuta 20% verso i sostituti, IVA sugli acquisti detraibile |
Attenzione, causa di esclusione. Chi nell'anno precedente ha percepito redditi da lavoro dipendente o da pensione oltre la soglia di legge (30.000 euro, elevata a 35.000 per il 2025: verifica la misura in vigore per l'anno in corso) e escluso dal regime forfettario, salvo che il rapporto di lavoro sia cessato. E il caso tipico del geometra dipendente di uno studio o di un'impresa che avvia la libera professione: prima di ragionare sul coefficiente del 78%, va verificato che il forfettario sia accessibile.
La regola pratica: il coefficiente del 78% riconosce forfettariamente solo il 22% di costi. Se i tuoi costi reali (affitto dello studio, licenze CAD e BIM, ammortamento della strumentazione topografica, auto, collaboratori) superano stabilmente quella soglia, il forfettario ti sta facendo pagare tasse su un reddito che non hai. Ricorda anche che il limite degli 85.000 euro va verificato ogni anno.
Esempio reale: geometra forfettario con 35.000 euro
Quanto paga davvero un geometra con 35.000 euro di compensi in regime forfettario? Ecco il calcolo voce per voce, contributo soggettivo CIPAG compreso.
Il calcolo, voce per voce
| Voce | Importo |
|---|---|
| Compensi incassati | 35.000 € |
| Coefficiente 78% → reddito forfettario | 27.300 € |
| Contributo soggettivo CIPAG ~18% sul reddito | − 4.914 € |
| Imponibile netto (dedotti i contributi versati) | 22.386 € |
| Imposta sostitutiva 15% | ~ 3.358 € |
| Netto stimato | ~ 26.700 € |
Nota: i contributi previdenziali obbligatori versati si deducono dal reddito forfettario prima di applicare l'imposta sostitutiva (art. 1 c. 64 L. 190/2014), ed e per questo che l'imposta si calcola su 22.386 euro e non su 27.300. Con l'aliquota al 5% nei primi 5 anni l'imposta scenderebbe a circa 1.119 euro e il netto salirebbe di oltre 2.200 euro. Il contributo soggettivo qui applica il 18% al reddito di 27.300 euro, fermo restando il minimo annuo dovuto comunque, il contributo di maternita fisso e le agevolazioni per i giovani iscritti, da verificare nella misura in vigore. Il contributo integrativo del 5% non compare perche non e un tuo costo: lo addebiti al cliente e lo riversi all'ente.
Accantona per imposta e CIPAG
Imposta sostitutiva e contributo soggettivo CIPAG arrivano a scadenze precise: metti da parte a ogni incasso per non trovarti scoperto, soprattutto per il minimo dovuto comunque.
Su 35.000 euro tra imposta e contributo CIPAG se ne va circa il 24%: accantona almeno il 30-35%.
Errori tipici del geometra libero professionista
Cinque scivoloni che costano cari. Conoscerli ti evita sanzioni, contributi sbagliati e adempimenti dimenticati.
1) Iscriversi alla Gestione Separata invece che alla CIPAG
Il geometra iscritto all'Albo versa alla CIPAG, non alla Gestione Separata INPS: sbagliare cassa crea contributi non dovuti e posizioni previdenziali da sistemare.
2) Applicare la ritenuta 20% in forfettario
In forfettario la ritenuta non si applica: senza la dichiarazione ex art. 1 c. 67 L. 190/2014 in fattura, il committente ti trattiene il 20% per errore e devi poi recuperarlo.
3) Dimenticare il contributo integrativo 5%
Il 5% CIPAG va addebitato in fattura al cliente e riversato all'ente: non indicarlo significa doverlo poi pagare di tasca propria.
4) Sottovalutare il minimo soggettivo CIPAG
Il contributo soggettivo minimo e dovuto anche con pochi ricavi: chi parte senza accantonare si trova a versare migliaia di euro pur avendo fatturato poco.
5) Restare in forfettario con uno studio pieno di costi
Il coefficiente al 78% riconosce solo il 22% di costi. Con software, strumentazione, auto e collaboratori puo convenire l'ordinario: va verificato ogni anno.
La buona notizia
Con l'impostazione giusta fin dall'inizio, questi errori si evitano tutti senza stress.
Vedi anche come scegliere il codice ATECO per partire con l'inquadramento corretto.
Geometra in regola: 7 step
Sette passaggi concreti per avviare la libera professione di geometra senza dimenticare nulla.
7 step per il geometra in regola
1) Abilitati e iscriviti all'Albo
Tirocinio, esame di Stato di abilitazione e iscrizione al Collegio provinciale dei Geometri: e il requisito per firmare gli atti tecnici.
2) Apri la P.IVA
Apri la Partita IVA con il codice ATECO 71.12.30 "Attivita tecniche svolte da geometri", indicando la sede dell'attivita.
3) Iscriviti alla CIPAG
Iscriviti alla CIPAG: e qui che versi i contributi, non alla Gestione Separata INPS. Segna le scadenze dei minimi e verifica le agevolazioni giovani.
4) Scegli il regime
Sotto 85.000 euro valuta il forfettario al 78%, ma prima quantifica i costi reali di software, strumentazione e collaboratori.
5) Imposta IVA, integrativo e ritenuta
Integrativo CIPAG 5% in fattura; se sei in ordinario, IVA al 22% e gestione della ritenuta 20% verso i sostituti d'imposta.
6) Attiva la fattura elettronica
Fattura elettronica via SdI obbligatoria anche in forfettario, con marca da bollo sopra 77,47 euro e split payment per la PA in ordinario.
7) Accantona e dichiara
Metti da parte a ogni incasso per imposta e CIPAG, e non dimenticare la dichiarazione reddituale annuale all'ente.
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Domande frequenti
Le risposte rapide ai dubbi piu comuni tra i geometri in libera professione.
Il geometra in regime forfettario applica la ritenuta d'acconto in fattura?
No. Il geometra in regime forfettario non subisce la ritenuta d'acconto del 20%: in fattura si inserisce la dichiarazione prevista dall'art. 1, comma 67, della L. 190/2014, con cui si attesta che il compenso non e soggetto a ritenuta. In regime ordinario, invece, le prestazioni rese verso sostituti d'imposta (imprese, condomini, altri professionisti, Pubblica Amministrazione) subiscono la ritenuta del 20% a titolo d'acconto, che il committente trattiene e versa all'Erario. Verso i clienti privati, che non sono sostituti d'imposta, la ritenuta non si applica in nessun caso.
Quale codice ATECO usa il geometra libero professionista?
Il codice ATECO del geometra libero professionista e 71.12.30, che raggruppa le attivita tecniche svolte da geometri. Nel regime forfettario a questo codice corrisponde un coefficiente di redditivita del 78%: l'imponibile su cui si calcola l'imposta sostitutiva e pari al 78% dei compensi incassati nell'anno, a prescindere dai costi realmente sostenuti per software, strumentazione e collaboratori.
A quale cassa previdenziale versa i contributi il geometra?
Il geometra iscritto all'Albo versa alla CIPAG, la Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza dei Geometri, e non alla Gestione Separata INPS. La CIPAG prevede un contributo soggettivo calcolato con un'aliquota sul reddito professionale, con un contributo soggettivo minimo annuo relativamente elevato dovuto anche in caso di redditi bassi, un contributo integrativo di circa il 5% da addebitare in fattura al cliente e riversare all'ente, e un contributo di maternita fisso. Per i giovani iscritti sono previste agevolazioni sui minimi nei primi anni.
Il contributo integrativo CIPAG del 5% e un costo per il geometra?
No. Il contributo integrativo di circa il 5% si addebita in fattura al cliente come voce separata e si riversa poi alla CIPAG: e un ribaltamento sul committente, non un costo che grava sul reddito del geometra. Per chi non e in regime forfettario, pero, l'integrativo concorre alla base imponibile IVA, quindi su di esso si applica anche l'IVA al 22%. In regime forfettario l'IVA non si applica e la marca da bollo da 2 euro e dovuta sulle fatture sopra 77,47 euro.
Per un geometra conviene il regime forfettario o l'ordinario?
Dipende dai costi. Sotto gli 85.000 euro di compensi il forfettario conviene a chi ha poche spese, come chi collabora con studi tecnici o lavora prevalentemente con la propria strumentazione di base. Chi invece sostiene costi elevati per licenze software CAD e BIM, strumentazione topografica (stazione totale, GPS, drone), auto e collaboratori non deduce nulla di tutto questo nel forfettario, perche il coefficiente del 78% forfettizza i costi: in questi casi il regime ordinario, che consente di dedurre le spese e detrarre l'IVA sugli acquisti, va valutato con attenzione.
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