Partita IVA Artigiani 2026: ATECO, INPS e tasse per idraulici, elettricisti e muratori
Vuoi metterti in proprio come artigiano? Idraulico, elettricista, muratore, imbianchino: qui trovi il codice ATECO giusto, come funziona l'INPS Artigiani con i minimali, il regime piu conveniente e le tasse reali.
Guide correlate: Aprire la P.IVA • Regime forfettario • INPS e P.IVA • Costi P.IVA 2026
Chi e artigiano e quando aprire la P.IVA
L'artigiano e il lavoratore manuale che produce beni o servizi con il proprio lavoro. Se eserciti il mestiere in modo abituale, serve sempre la Partita IVA: niente prestazione occasionale per chi lavora tutti i mesi.
Sei artigiano se...
- Lavori con le tue mani. Produci beni o eroghi servizi grazie al tuo lavoro manuale: idraulico, elettricista, muratore, imbianchino, falegname, fabbro.
- L'attivita e abituale. Lavori con i clienti in modo continuativo e organizzato: questo ti rende un artigiano a tutti gli effetti.
- Iscrizione all'Albo Artigiani obbligatoria. Oltre alla P.IVA devi iscriverti all'Albo Artigiani presso la Camera di Commercio.
Per la procedura completa vedi come aprire la P.IVA.
P.IVA sempre, salvo eccezioni
- Attivita abituale = P.IVA. Per il mestiere artigiano serve sempre la Partita IVA, perche l'attivita e per natura organizzata e continuativa.
- Solo i lavoretti isolati restano fuori. Un intervento sporadico e occasionale puo rientrare nella prestazione occasionale, ma e l'eccezione, non la regola.
- Impresa artigiana e dipendenti. Se assumi collaboratori e operai diventi impresa artigiana: la struttura cresce ma resti nei limiti dimensionali dell'artigianato.
Differenza chiave: il singolo artigiano lavora in proprio; l'impresa artigiana ha dipendenti ma mantiene la forma artigiana fino ai limiti di legge.
Codici ATECO per i principali mestieri artigiani
Ogni mestiere ha il suo codice ATECO. Per le attivita artigiane di servizi il coefficiente di redditivita nel forfettario e del 67%. Scegli il codice del tuo mestiere prevalente.
| Mestiere | Codice ATECO | Coefficiente forfettario |
|---|---|---|
| Idraulico | 43.22.01 | 67% |
| Elettricista | 43.21.01 | 67% |
| Muratore / edile | 43.39.09 / 43.99 | 67% |
| Imbianchino | 43.34.00 | 67% |
| Falegname | 43.32.01 | 67% |
| Fabbro | 25.62.00 | 67% |
| Parrucchiere / estetista | 96.02.01 / 96.02.02 | 67% |
Nota: il coefficiente del 67% vale per le attivita artigiane di servizi. Attenzione per chi vende anche materiali in modo prevalente: in quel caso puo applicarsi un coefficiente diverso (40% sulle attivita di commercio). Nel dubbio leggi come scegliere il codice ATECO o cerca su codici ATECO.
INPS Artigiani: come funziona (e i minimali)
Questo e il punto che fa la differenza per un artigiano. L'INPS Artigiani non funziona come la Gestione Separata dei professionisti: si pagano contributi fissi sui minimali, sempre, anche con reddito basso o zero.
Come funziona la Gestione Artigiani
- Gestione INPS Artigiani. E una gestione diversa dalla Gestione Separata: l'artigiano vi e iscritto obbligatoriamente al momento dell'avvio.
- Contributi sul minimale obbligatorio. Si versano contributi su un reddito minimo (circa 17.500 euro nel 2026) anche se guadagni meno.
- Contributo fisso annuo. Circa 4.200-4.500 euro l'anno anche con reddito zero, suddiviso in quattro rate trimestrali.
- Aliquota sull'eccedenza. Circa il 24% sul reddito che supera il minimale.
Approfondisci nella guida a INPS e Partita IVA.
La differenza chiave
A differenza della Gestione Separata (dove paghi solo se guadagni), l'artigiano paga i minimali fissi sempre, indipendentemente dal fatturato.
Esempio: con un reddito di 30.000 euro paghi i contributi sul minimale (~4.200-4.500 euro) piu il 24% sull'eccedenza oltre i 17.500 euro. I minimali vanno versati anche negli anni di magra.
Quale regime conviene all'artigiano
Per molti artigiani il forfettario e la scelta giusta, ma c'e un'avvertenza importante: se compri molti materiali, i costi reali contano. Vediamo quando conviene cosa.
| Aspetto | Forfettario | Ordinario |
|---|---|---|
| Quando conviene | Sotto 85.000 euro, pochi materiali | Materiali/attrezzature oltre il 40% del fatturato |
| Imposta | Sostitutiva 5% (primi 5 anni) o 15% | IRPEF a scaglioni + addizionali |
| Imponibile | Coefficiente 67% (servizi) o 40% (vendita beni prevalente) | Ricavi meno costi reali |
| Costi materiali | NON deducibili (forfettizzati) | Deducibili uno a uno |
| IVA | No IVA in fattura | IVA in fattura e liquidazioni |
La regola pratica: chi vende soprattutto manodopera sta bene nel forfettario. Chi spende tanto in materiali e attrezzature dovrebbe valutare l'ordinario, perche solo li i costi reali abbattono l'imponibile.
Esempio reale: idraulico forfettario
Quanto paga davvero un idraulico con 40.000 euro di ricavi in regime forfettario? Ecco il calcolo voce per voce, con i contributi INPS Artigiani dedotti prima di applicare l'imposta.
Il calcolo, voce per voce
| Voce | Importo |
|---|---|
| Ricavi | 40.000 € |
| Coefficiente 67% → reddito forfettario | 26.800 € |
| Contributi INPS Artigiani versati (4.200 fissi + 2.232 sull'eccedenza) | − 6.432 € |
| Imponibile netto (dedotti i contributi versati) | 20.368 € |
| Imposta sostitutiva 15% | ~ 3.055 € |
| Netto stimato | ~ 30.500 € |
Come si legge: nel forfettario i contributi previdenziali obbligatori versati nel periodo d'imposta si deducono dal reddito forfettario prima di applicare l'aliquota sostitutiva (art. 1, comma 64, L. 190/2014). L'imposta si calcola quindi su 20.368 euro e non su 26.800: chi salta questo passaggio si ritrova 4.020 euro di imposta invece di 3.055, cioe quasi mille euro in piu. Con l'aliquota agevolata al 5% dei primi cinque anni l'imposta scenderebbe a circa 1.018 euro e il netto salirebbe di circa 2.040 euro.
Da dove arrivano i contributi: qui la parte fissa sul minimale e stimata in 4.200 euro e sull'eccedenza si applica il 24% alla quota di reddito oltre il minimale di circa 17.500 euro (26.800 − 17.500 = 9.300, cioe 2.232 euro), per un totale di 6.432 euro. Sono valori indicativi: minimale, quota fissa e aliquota vanno verificati nella misura in vigore per l'anno, e chiedendo la riduzione contributiva del 35% i contributi calerebbero di oltre un terzo, con imposta sostitutiva corrispondentemente piu alta perche si riduce la deduzione.
Nota: questo calcolo vale per un idraulico con pochi materiali. Se compri molti tubi, caldaie e ricambi che fatturi al cliente, valuta il regime ordinario: con il forfettario quei costi non si deducono.
Attenzione ai minimali INPS
L'INPS Artigiani non aspetta: i contributi sul minimale vanno pagati a rate trimestrali anche quando il lavoro va piano. Per non trovarti scoperto, accantona a ogni incasso.
Su 40.000 euro tra imposta e INPS se ne va circa il 24%: metti da parte almeno il 30%.
Costi che l'artigiano puo dedurre (regime ordinario)
In regime ordinario molte spese del mestiere abbattono il reddito imponibile. Ecco le principali voci deducibili per chi lavora con materiali e attrezzature.
Materiali e forniture
Tubi, cavi, mattoni, vernici, ricambi: tutto cio che acquisti per i lavori e deducibile.
Attrezzi e macchinari
Trapani, betoniere, generatori e macchinari si deducono tramite ammortamento negli anni.
Furgone / auto
Il mezzo di lavoro e deducibile in misura parziale, secondo le regole sui veicoli aziendali.
Carburante
Le spese di carburante per gli spostamenti di lavoro concorrono alla deduzione.
Assicurazioni professionali
Polizze RC e coperture legate all'attivita artigiana sono deducibili.
Attenzione: forfettario
Nel forfettario NON si deduce nulla: il coefficiente forfettizza gia tutti i costi.
Questa e la ragione per cui un artigiano con molti materiali spesso sta meglio in ordinario: solo li le spese reali riducono davvero le tasse.
Errori tipici dell'artigiano
Cinque scivoloni che costano cari. Conoscerli ti evita sanzioni, sorprese e contributi non pagati.
1) Non iscriversi all'Albo
L'iscrizione all'Albo Artigiani in Camera di Commercio e obbligatoria: senza, l'attivita non e in regola.
2) Forfettario con troppi materiali
Scegliere il forfettario quando i materiali pesano molto fa pagare piu tasse: i costi non si deducono.
3) Dimenticare i minimali INPS
I contributi sul minimale vanno pagati sempre, anche con reddito basso. Saltarli genera debiti e sanzioni.
4) Sbagliare l'ATECO
Un codice errato falsa il coefficiente e l'inquadramento. Scegli quello del mestiere prevalente.
5) Non accantonare
I contributi INPS arrivano a rate trimestrali: senza accantonamento le scadenze ti colgono impreparato.
La buona notizia
Con l'impostazione giusta fin dall'inizio, questi errori si evitano tutti senza stress.
Vedi anche la guida ai costi della P.IVA nel 2026 per pianificare le uscite.
Artigiano in regola: 6 step
Sei passaggi concreti per metterti in proprio come artigiano senza dimenticare nulla.
6 step per l'artigiano in regola
1) Apri la P.IVA
Con il codice ATECO del tuo mestiere: idraulico 43.22.01, elettricista 43.21.01, muratore 43.39.09 e cosi via.
2) Albo + Camera
Iscriviti all'Albo Artigiani e alla Camera di Commercio: passaggio obbligatorio per l'artigiano.
3) INPS Artigiani
Iscriviti alla Gestione Artigiani: ricorda i minimali fissi e le quattro rate trimestrali.
4) Scegli il regime
Forfettario se vendi manodopera, ordinario se i materiali pesano molto. Fai i conti prima.
5) Fatturazione elettronica
Imposta il software di fatturazione elettronica per emettere le fatture ai clienti in regola.
6) Accantona
Metti da parte per tasse e INPS minimali a ogni incasso: cosi le scadenze non ti sorprendono.
Approfondisci: Aprire la P.IVA • Regime forfettario • INPS e P.IVA • Costi P.IVA 2026
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Domande frequenti
Le risposte rapide ai dubbi piu comuni tra gli artigiani.
Un artigiano deve aprire la Partita IVA?
Si. Se eserciti un mestiere artigiano in modo abituale - idraulico, elettricista, muratore, imbianchino, falegname e simili - devi aprire la Partita IVA. L'attivita artigiana e per definizione organizzata e continuativa, quindi non basta la prestazione occasionale. Oltre alla P.IVA serve l'iscrizione all'Albo Artigiani presso la Camera di Commercio e all'INPS Gestione Artigiani. Solo un lavoretto sporadico e isolato puo restare fuori, ma chi lavora con i clienti tutti i mesi e a tutti gli effetti un artigiano con P.IVA. Vedi come aprire la P.IVA.
Come funziona l'INPS Artigiani e i minimali?
L'artigiano e iscritto alla Gestione Artigiani INPS, diversa dalla Gestione Separata dei professionisti. Il meccanismo chiave sono i minimali: ogni anno si pagano contributi fissi calcolati su un reddito minimo (circa 17.500 euro nel 2026) anche se guadagni meno o zero. Questo si traduce in un contributo fisso annuo di circa 4.200-4.500 euro versato in quattro rate trimestrali. Sul reddito che supera il minimale si applica l'aliquota di circa il 24%. A differenza della Gestione Separata, l'artigiano paga i minimali sempre, indipendentemente dal fatturato. Approfondisci su INPS e Partita IVA.
Quale codice ATECO usa un idraulico o elettricista?
L'idraulico usa il codice ATECO 43.22.01 (installazione impianti idraulici), l'elettricista il 43.21.01 (installazione impianti elettrici). Il muratore o edile rientra nel 43.39.09 / 43.99, l'imbianchino nel 43.34.00, il falegname nel 43.32.01, il fabbro nel 25.62.00. Per le attivita artigiane di servizi il coefficiente di redditivita nel forfettario e del 67%. Va scelto il codice che descrive il mestiere prevalente, perche incide su quanto reddito diventa imponibile. Vedi come scegliere il codice ATECO.
Conviene il forfettario a un artigiano?
Spesso si, ma con un'avvertenza. Per chi vende soprattutto manodopera (con coefficiente 67%) e ha pochi materiali, il forfettario sotto 85.000 euro e quasi sempre conveniente: imposta sostitutiva al 5% o 15% e niente IVA. Attenzione pero a chi compra molti materiali: nel forfettario i costi reali NON si deducono, vale solo il coefficiente. Se i materiali e le attrezzature pesano oltre il 40% del fatturato, il regime ordinario - che deduce i costi effettivi - puo convenire di piu. Vanno fatti i conti caso per caso. Vedi la guida al regime forfettario.
Hai una situazione specifica? Scrivici: analizziamo il tuo mestiere e troviamo l'impostazione giusta tra ATECO, Albo e INPS Artigiani.
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