Regime Ordinario: guida completa (IRPEF a scaglioni, IVA, contabilità)
Il regime ordinario è “la versione completa” della Partita IVA: IVA da gestire, costi reali deducibili (e spesso IVA detraibile), scadenze e documenti da tenere puliti. La buona notizia: se lo imposti bene, può essere più conveniente del forfettario.
Pagine correlate: Regime Forfettario • INPS Partita IVA • PEC obbligatoria
Cosa trovi in questa guida
Leggila dall’inizio o salta alla sezione che ti serve.
1) Cos’è & quando conviene
Differenze col forfettario e casi tipici in cui l’ordinario vince.
2) IRPEF a scaglioni + simulatore
Calcolo a fette + tool rapido per capire “quanto paghi”.
La regola base (da stampare)
In ordinario contano i costi reali
Reddito = ricavi/compensi − costi deducibili (inerenti e documentati).
IVA “vera” (ma spesso recuperabile)
Emetti con IVA e puoi detrarre l’IVA sugli acquisti (quando ammesso).
Ordinario “più burocrazia” ≠ ordinario “peggio”
L’ordinario diventa pesante solo quando lo gestisci “a sentimento”. Se invece hai metodo (documenti + scadenze + IVA), spesso è la scelta più intelligente.
Vuoi una verifica rapida? Scrivici.
Regime ordinario: come funziona (senza fumo)
Ordinario vuol dire: IVA da gestire + reddito “reale” + IRPEF a scaglioni. Non è complicato: è più completo.
Cosa cambia rispetto al forfettario
- IVA in fattura (e liquidazioni/versamenti).
- Costi deducibili: contano i costi veri, non un coefficiente.
- IRPEF a scaglioni: paghi “a fette”, non imposta sostitutiva.
- Più adempimenti: registri, riconciliazioni, scadenze.
Nota importante
L’ordinario conviene se hai costi e IVA sugli acquisti. Se invece hai costi bassi, rischi IRPEF più alta di quanto immagini.
Quando conviene (casi tipici)
Costi veri e investimenti
Software, advertising, attrezzature: qui l’ordinario può far risparmiare.
Molti acquisti con IVA
Se puoi detrarla, l’impatto complessivo cambia tanto.
B2B
Spesso l’IVA è “neutra” per il cliente: serve solo gestirla bene.
TurboTasse tip: se vuoi decidere bene, prima fai una simulazione su reddito + INPS + IVA.
Simulatore IRPEF a scaglioni 2026 (veloce e chiaro)
Inserisci un reddito imponibile e vedi subito l’IRPEF lorda calcolata “a fette”. (Non include detrazioni, addizionali e contributi: serve per capire l’ordine di grandezza.)
Imposta il reddito imponibile
Risultato (IRPEF lorda)
Nota rapida
Questo è un calcolo “pulito” a scaglioni (IRPEF lorda). Nel mondo reale entrano detrazioni, addizionali e contributi.
Vuoi la simulazione completa (INPS + detrazioni + addizionali + IVA)? Scrivici.
Dettaglio per scaglione (breakdown)
| Scaglione | Reddito nella fascia | Aliquota | Imposta sulla fascia |
|---|---|---|---|
| 0 – 28.000 € | € 0 | 23% | € 0 |
| 28.001 – 50.000 € | € 0 | 33% | € 0 |
| oltre 50.000 € | € 0 | 43% | € 0 |
Questo è il motivo per cui “23% / 33% / 43%” non è “quanto paghi su tutto”: ogni aliquota si applica solo alla sua fetta.
IVA nel regime ordinario (fatture, liquidazioni, versamenti)
Qui si vince con metodo: fatture corrette + registri + scadenze. L’IVA non si “indovina”.
Fattura elettronica
IVA corretta in fattura
Aliquota, natura, eventuali casi particolari: devono essere coerenti.
Conservazione digitale
Fatture, note di credito, ricevute: tutto deve essere recuperabile subito.
Liquidazioni & versamenti
IVA a debito – IVA a credito
Versi la differenza (o vai a credito), in base alla periodicità.
Scadenze a calendario
Con l’IVA non si gioca: “un giorno dopo” diventa sanzioni/interessi.
TurboTip: gestisci l’IVA come “cassa separata”. Se la spendi, poi la rincorri.
Registri & documenti (ordine vero)
La differenza tra ordinario “sereno” e ordinario “incubo” è tutta qui:
- fatture emesse e ricevute (conservazione digitale)
- estratti conto e pagamenti tracciati
- F24 e ricevute
- contratti / incarichi / preventivi (se utili)
TurboTasse tip: “ordine” = trovare le cose in 10 secondi.
Checklist mensile “zero ansia”
- Fatture emesse + incassi
- Fatture ricevute + inerenza
- IVA provvisoria (debito/credito)
- Accantono % per INPS + imposte
- PEC e comunicazioni
Contabilità semplificata vs ordinaria (non è la stessa cosa)
“Regime ordinario” è la tassazione (IVA + IRPEF). La contabilità può essere semplificata o ordinaria: cambia il livello di scritture.
Semplificata
Più leggera
Meno scritture, ma IVA e scadenze restano.
Tipica per molte partite IVA
Se non hai struttura complessa, spesso è sufficiente.
Ordinaria
Più completa
Scritture più estese: utile quando cresci o hai struttura più “azienda”.
Più controllo
Aiuta su margini, IVA, cespiti e gestione finanziaria.
Gli errori che ti fanno pagare di più (o prendere sanzioni)
Questa sezione vale soldi veri.
IVA “a intuito”
Codici/aliquote sbagliate e gestione approssimativa = problemi assicurati.
Costi senza prove
Pagamenti non tracciati o spese non inerenti: “scarichi” oggi, paghi domani.
Zero budget di cassa
IVA + imposte + contributi insieme fanno male se non accantoni.
La soluzione TurboTasse
Setup corretto + fatture/IVA ok + archivio + scadenze + budget. Così l’ordinario diventa gestibile (e spesso più conveniente).
Domande frequenti sul regime ordinario
Risposte secche e utili, come piacciono a noi.
Regime ordinario e contabilità ordinaria sono la stessa cosa?
No: il regime ordinario riguarda IVA + IRPEF. La contabilità può essere semplificata o ordinaria.
Come si calcola l’IRPEF a scaglioni nel 2026?
Ogni aliquota si applica solo alla “fetta”: 23% fino a 28.000€, 33% tra 28.001€ e 50.000€, 43% oltre 50.000€.
Nel regime ordinario posso scaricare le spese?
Sì, se sono inerenti e documentate. È uno dei motivi principali per cui l’ordinario può convenire.
Nel regime ordinario pago l’IVA?
In generale sì: IVA in fattura, liquidazioni e versamenti. Se la gestisci bene, diventa un processo (non un problema).
Vuoi una simulazione completa (IRPEF + INPS + addizionali + IVA)? Scrivici.
Vuoi gestire l’ordinario senza errori?
Ti diciamo subito se ti conviene e come impostare IVA, documenti e scadenze.
Oppure scrivi a info@turbotasse.com
Possiamo gestire tutto: setup, IVA, scadenze, F24 e archivio documenti.